Tag: RSI

Baobab: “Tv e pc” [it]

[fr] Hier, vendredi 31 octobre 2008, l'émission Baobab de Rete Tre a présenté différentes solutions pour regarder les contenus "télévisuel" sur l'ordinateur.

Rete TreIeri, venerdì 31 ottobre 2008, la trasmissione Baobab di Rete Tre ha presentato diverse soluzioni per guardare contenuti “televisivi” sul computer.

Le soluzioni presentate:

  • Scheda TV (tuner TV): ricevitore da collegare al computer e che permette di ricevere i normali canali televisivi (prodotti come quelli di Elgato, Pinnacle, Hauppauge, …)
  • Zattoo: programma di ricezione TV in diretta (presentazione)
  • CoolStreaming: simile a Zattoo, ma con un offerta differente di canali e che permette di pure di registrare (disponibile unicamente per Windows)
  • YouTube: il notissimo sito di condivisione di video
  • Miro: programma open source per creare la propria selezione, dispone di oltre 6’000 canali di cui ~170 in italiano (presentazione)
  • Zaplive: un servizio per produrre un canale video in diretta nello stile di USTREAM e Mogulus

La trasmissione è disponibile nel podcast di Baobab o direttamente nel player online. È direttamente disponibile anche il file MP3, se non fosse più disponibile (i files restano restano disponibili solo per un tempo limitato) potete contattarmi lasciano un commento o dalla pagina dei contatti.

«SCIENCEsuisse», la ricerca sulla TV [it]

[fr] La SRG SSR idée suisse a lancé aujourd'hui «SCIENCEsuisse», une série de 25 courts métrages qui présentent les sciences et le chercheurs suisses.

La SRG SSR idée suisse ha lanciato oggi «SCIENCEsuisse», un’iniziativa di 25 cortometraggi che presentano le scienze e i ricercatori svizzeri.

La messa in onda dei 25 cortometraggi prodotti da registi svizzeri è accompagnata dalla pubblicazione di un libro di Lars Müller ricco di illustrazioni ed accompagnato da due DVD contenenti i cortometraggi.

Con «SCIENCEsuisse» vogliamo avvicinare la gente alla ricerca. Gli scienziati sono gli architetti del sapere. Ci aiutano a penetrare nei più grandi segreti dell’esistenza ed è per questo motivo che meritano la nostra fiducia e il nostro sostegno.

Armin Walpen, direttore generale di SRG SSR idée suisse, in occasione della presentazione dell’iniziativa.

I cortometraggi sono già disponibili su internet, mentre la programmazione su TSI1 prevede: (more…)

Calcio alla TV: se ne parla alla radio [it]

[fr] Ce matin à 8:30 sur Rete Uno on parle de "Foot à la TV - Coupées les match de TSI2". La problématique semble se développer du coté suisse, on peut seulement espérer qu'aussi en Italie elles bougent.

Questa mattina alle 8:30 su Rete Uno si parla di “Calcio alla TV – Oscurate le partite di TSI2”.
La vicenda sembra svilupparsi dal lato svizzero, speriamo che le cose si smuovano anche in Italia.

Rete Uno può essere ascoltata in diretta, per chi dovesse perderla, sarà disponibile sul podcast di Modem o direttamente nel player online. È direttamente disponibile anche il file MP3, se non fosse più disponibile (i files restano restano disponibili solo per un tempo limitato) potete contattarmi lasciano un commento o dalla pagina dei contatti.

I precedenti episodi della vicenda:

  1. SKY blocca la diffusione del calcio italiano in Svizzera
  2. Non solo SKY ma anche Mediaset contro TSI

Non solo SKY ma anche Mediaset contro TSI [it]

[fr] Il semble que SKY n'est pas seule à faire des préssions pour empecher la diffuion à la TSI du match de foot de ce soir, mais aussi Mediaset.

RTSIA quanto pare non è solamente SKY ad aver effettuato delle pressioni per impedire la diffusione alla TSI del posticipo di questa sera, ma anche Mediaset.

Il sospetto (vedi “SKY blocca la diffusione del calcio italiano in Svizzera”) che lo “sconfinamento” del segnale (spillover) sia unicamente un pretesto sembra confermarsi.
Attualmente in Svizzera ci sarebbero almeno 4’000 clienti SKY, clienti “clandestini” in quanto SKY non detiene i diritti di diffusione dei programmi che propone al di fuori del territorio italiano e che passano attraverso degli intermediari italiani. Il rischio di perdere questi utenti è piuttosto importante e gli interessi finanziari non sono irrisori.
Il costo del solo pacchetto Calcio è di 39 € (~59 CHF) al mese, oltre 700 CHF all’anno. Un introito complessivo di oltre 2.8 milioni di franchi per il solo calcio che arrivano a SKY dalla Svizzera.

Nella vicenda probabilmente anche Mediaset è implicata in quanto detiene i diritti per le partite di 11 squadre del Campionato italiano di serie A. La diffusione di queste partite avviene sul canale a pagamento Mediaset Premium (il prezzo è di 14 € al mese ~21 CHF, ~255 CHF all’anno).
Mediaset ha probabilmente molti meno interessi finanziari in quanto il pacchetto Premium è disponibile, criptato, solo sul digitale terrestre, quindi praticamente impossibile da ricevere sul territorio svizzero.

I diritti per la diffusione in Europa del Campionato italiano di Calcio sono stati venduti dalla Lega Calcio alla MP & Silva di Milano (ditta specializzata nei diritti televisivi internazionali) da questa la Heikon di Lugano li acquistati per “passarli” alla TSI.

[fonte]

SKY blocca la diffusione del calcio italiano in Svizzera [it]

[fr] La TSI (Télévision suisse de langue italienne) ne pourra pas transmettre le match de foot Roma-Inter de demain car le détenteur des droits internationaux pour la diffusion du Championnat de foot italien ne va pas lui fournir le signal sous pression de SKY Italie.

RTSILa TSI (Televisione svizzera di lingua italiana) non potrà trasmettere il posticipo Roma-Inter di domani in quanto società che detiene i diritti internazionali per la diffusione del Campionato italiano di Calcio non le fornirà il segnale su pressione di SKY Italia.

La TSI ha firmato un contratto conforme alle normative europee, ma SKY è riuscita a non farlo rispettare dalla controparte con la scusa che il segnale sconfina leggermente nelle zone di confine.

Essendo la TSI una televisione pubblica di servizio universale, essa non vuole e non può “spegere” i 2 ripetitori (Monte San Salvatore e Castel San Pietro) vicini al confine, in quanto creerebbe una discriminazione per gli abitanti delle zone coperte da questi ultimi.
Nei prossimi giorni proseguiranno le trattative che potrebbero risolvere positivamente la situazione.
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