Livestation: presentazione [it]

LivestationLivestation è una piattaforma per la distribuzione in diretta di contenuti video basata sul P2P sullo stile di Zattoo.
Ne avevo parlato nel mese di luglio e dopo più di 6 mesi è stata aperta per i primi test di funzionamento.

Livestation

Skinkers, la ditta che produce Livestation, è legata alla divisione di ricerca Microsoft Research e vuole conquistare il settore delle notizie video in diretta via internet secondo ciò che ha affermato il suo amministratore delegato Matteo Berlucchi.

Interfaccia

Livestation

L’interfaccia grafica è basata sul framework Silverlight di Microsoft, il suo aspetto è piuttosto elegante e di facile approccio.
Nella barra superiore viene indicato il canale, è possibile regolare il volume o disattivare completamente l’audio e controllare la dimensione della finestra.
Nella barra inferiore vengono visualizzate le informazioni sui programmi e un “cursore” permette di cambiare canale e visualizzare i programmi futuri.

É disponibile la barra dei menu, poco estetica in quanto usa lo stile “standard” di Windows, i menu sono disponibili anche come menu contestuale (click destro). Le funzioni proposte sono:

  • Cambio di canale
  • Accesso al sito del canale selezionato
  • Chiusura della finestra e finestra a pieno schermo
  • Selezione della dimensione dell’immagine
  • Controllo dell’audio

Canali

Al momento la scelta di canali è molto limitata, ma visto che l’applicazione è ancora in beta è una situazione piuttosto normale, i canali disponibili attualmente in Europa (Svizzera):

Negli Stati Uniti dovrebbero essere disponibili solo Al Jazeera, France 24 e BBC Radio 4 per il momento.

Tecnica

Le immagini sono fluide con pochi difetti di compressione o trasmissione e di qualità corretta.
Il consumo di banda passante è piuttosto limitata, circa 700 Kbit/s. Le funzionalità P2P sembrano non essere ancora sfruttate il quanto il consumo di banda passante “in salita” è molto limitato.

Attualmente l’applicazione è disponibile unicamente per Windows (XP e Vista), ma dovrebbe essere disponibile anche per MacOS a breve termine. L’applicazione potrebbe anche essere adattata per periferiche mobili basate su Windows Mobile.

Le esigenze sono un PC con Windows XP Service Pack 2 o Vista, processore da 1.5Ghz, 512MB di memoria e una connessione a banda larga da almeno 640Kbit/s in dowload e 256Kbit/s in upload.

Conclusione

Il servizio è per il momento ancora limitato, ma sembra promettente.
Un importante avversario per Zattoo che attualmente dispone di un offerta di contenuti interessante almeno in alcuni paesi, in particolare in Svizzera.
La versione attuale è completamente gratuita e dovrebbe restarlo anche in futuro, per contro dovrebbe integrare delle pubblicità, un modello economico classico per questo tipo di servizi.

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Creative Commons License
Livestation: presentazione [it] by Luca Palli, unless otherwise expressly stated, is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported License.

Comments
9 Responses to “Livestation: presentazione [it]

[…] sconosciuto: […]

[…] sconosciuto: […]

[…] Livestation è una piattaforma per la distribuzione in diretta di contenuti video basata sul P2P, la mia presentazione del mese di febbraio: “Livestation: presentazione” […]

[…] una visione d’insieme più approfondita di Livestation, vi rimando all’ottima presentazione di Luca […]

[…] la plateforme de distribution de vidéos en directe, est maintenant disponible aussi pour Mac (avec processeur Intel et OSX Tiger 10.4 ou Leopard […]

[…] la piattaforma di distribuzione di contenuti video in diretta, è ora disponibile per praticamente tutti i sistemi operativi, infatti l’applicazione è […]

[…] a plateforme de distribution de vidéos en directe, propose 8 nouvelles chaînes.[it]Livestation, la piattaforma di distribuzione di contenuti video […]

[…] et l’iPod touch.[it]Livestation, la piattaforma per la diffusione in diretta di contenuti video (“Livestation: presentazione”), sta trattando con Apple per proporre i propri canali sull’iPhone e l’iPod […]

Aggiunta Aljazeera in arabo alla lista dei canali disponibili.

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